Pelle a buccia d’arancia: dipende dagli ormoni?

Pelle a buccia d’arancia: dipende dagli ormoni?

Non basta scegliere a caso uno dei trattamenti cellulite più efficaci per sperare di ridurre la pelle a buccia d’arancia favorita dall’accumulo di grasso nei tessuti cruciali (soprattutto cosce, fianchi e ginocchia che hanno la funzione di trattenere il grasso). Bisogna farsi domande sulle cause perché si sa, per qualsiasi disturbo o patologia, la diagnosi serve a capire la causa del problema ed è questo il punto di partenza importante per decidere terapie, trattamenti ma anche cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione. La cellulite dipende dagli ormoni? O anche da altri fattori?

Abbiamo voluto questo articolo proprio per rispondere alla suddetta domanda.

Facciamo una premessa: la cellulite può non dipendere da un’unica causa, ogni donna ha la sua storia. Si tratta, il più delle volte, di fattori sia ormonali sia generici.

Pelle a buccia d’arancia: il fattore ormonale

Partiamo dalla questione ormonale. Spesso, all’origine della cellulite, c’è uno squilibrio di tipo ormonale. Nonostante l’attività fisica, la dieta e le cure cosmetiche, la pelle a buccia d’arancia si ostina a dannare le donne proprio per questo motivo. Il dosaggio degli estrogeni è importante, a volte, per scovare la causa responsabile della pelle a buccia d’arancia. Nel corpo di una donna le cellule adipose vengono modificate a seconda della quantità di ormoni (generati in modo naturale dall’organismo oppure quelli di sintesi tipici della pillola anticoncezionale che può essere assunta anche come terapia sostitutiva durante la menopausa).

L’organismo, di volta in volta, deve adeguarsi ai differenti livelli dell’attività ormonale i quali, spesso, causano stasi circolatoria, aumento di liquidi, ristagni che favoriscono o peggiorano la cellulite. La menopausa, in particolare, è un momento delicato: la fine del ciclo mestruale (quindi l’interruzione della produzione di ormoni) è accompagnata ad alterazioni ormonali e circolazione ‘affaticata’ che aumentano l’accumulo di liquidi e causano o peggiorano la pelle a buccia d’arancia. Può succedere anche in caso di ciclo mensile irregolare, in età fertile. Il mestruo libera periodicamente dalle tossine e, se si blocca o se rallenta, le scorie rimaste in circolo possono generare la cellulite.

La cellulite evidente si manifesta più nelle donne (90%) che negli uomini (10%) proprio perché la grandezza dei granuli di grasso dipende dagli ormoni tipicamente femminili.

Pelle a buccia d’arancia: altre cause

Vita sedentaria e cattiva alimentazione (tra cui cibi grassi, poca acqua) sono i due comportamenti errati che si pagano con la cellulite. Possono causarla ed anche peggiorarla.

Vogliamo includere nello stile di vita, altre abitudini sbagliate come vizio del fumo, consumo di bevande alcoliche, abiti attillati, tacchi alti, postura scorretta.

A lungo andare, la circolazione sanguigna si altera, la microcircolazione viene gradualmente compromessa e la cellulite avanza: prima si manifesta in microgranuli (accumuli di cellule adipose), poi in macronoduli (fusione di vari micronoduli), soprattutto nelle zone più critiche (cosce, glutei, fianchi, addome).

Da capillari indeboliti e compromessi trasuda liquido plasmatico che, col tempo si accumula ristagnando nel tessuto adiposo superficiale.

Un’ulteriore causa della pelle a buccia d’arancia è una vera e propria predisposizione ereditaria.

Ritenzione idrica e cellulite

Bisogna, comunque, distinguere tra ritenzione idrica e cellulite, sapere cosa sono, se e quanto sono legate tra loro. La ritenzione idrica è l’eccessivo accumulo di liquidi (non di grasso) tra le cellule e si manifesta con l’edema, un rigonfiamento dovuto ai liquidi ristagnanti. Deriva da uno squilibrio tra potassio e sodio.

Ora – penserete – la differenza tra ritenzione idrica e cellulite è che la prima porta ad accumulo di liquidi e la seconda ad accumulo di grassi tra le cellule. Sembra, però, che diversi studi scientifici neghino il fatto che la cellulite derivi da accumulo di grassi, al contrario di ciò che sappiamo da sempre. Questi studi hanno dimostrato che la pelle a buccia d’arancia è la conseguenza di processi infiammatori che coinvolgono vasi sanguigni, tessuto adiposo e tessuto interstiziale. Tanto che può colpire anche donne snelle o magre.


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